Investire nel 2018

Dal classico Btp alla sorpresa Bitcoin: ecco le offerte per i risparmiatori

Dove si nascondono le migliori occasioni per investire nel 2018? A tutti piacerebbe avere la bacchetta magica per rispondere a questa domanda. Ma la vera domanda è un’altra: quanto sei disposto a rischiare per guadagnare? Detta con linguaggio elegante: qual è il tuo profilo di rischio? Quanto vuoi essere aggressivo l’anno prossimo? Dopo aver risposto, tieni presente che in ogni caso diversificare gli investimenti è sempre la strada migliore e che farlo senza l’ausilio di professionisti è un rischio forse troppo alto da correre. Perfino se sei disposto a perdere tutto il capitale (e nessuno lo è davvero) per puntare a rendimenti altissimi.

Quindi, se non sei un masochista dell’investimento, i fondi comuni sono sempre la soluzione migliore. Permettono di investire in un prodotto gestito e diversificato anche a partire da piccole somme.

 

Dove investire nel 2018: mercati in crescita

La tentazione sarebbe quella di investire nel 2018 in Borsa. Come mostra il grafico sopra, il Ftse Mib è, infatti, in lenta ma costante ripresa negli ultimi dieci anni dall’inizio della crisi nel 2007. Ma spesso la Borsa si può trasformare, agli occhi dei meno esperti, in una specie di roulette russa.

Obbligazioni

Le obbligazioni sono tradizionalmente uno degli strumenti di investimento più sicuri, anche se sono redditizi solo relativamente (soprattutto quelle a tasso fisso non hanno regalato grandi soddisfazioni negli ultimi tempi). Spesso detenuto a scopo di conservazione del capitale, l’investimento obbligazionario segue di solito una strategia a lungo termine. Anche qui dipende molto dal rischio che sei disposto a correre: d’altra parte investire in un bund tedesco non è come puntare su un titolo di stato venezuelano. Meglio le obbligazioni aziendali? Può darsi, ma c’è un’importante differenza di trattamento fiscale: le tasse sui Btp sono del 12,50%, quelle sui bond corporate il 26%

I Piani individuali di risparmio

I Piani Individuali di Risparmio sono stati la novità più importante di quest’anno. A fronte di una raccolta attesa di 2 miliardi, i Pir hanno già attirato ben più di 7 miliardi di euro (fonte: Assogestioni). I Piani individuali di risparmio consentono agli investitori di non pagare le tasse dei rendimenti finanziari a fronte di alcuni vincoli e canalizzano i risparmi verso le società quotate italiane di media e bassa capitalizzazione.

Oro, petrolio, Bitcoin

Investire in oro, petrolio e Bitcoin può riservare gioie e dolori. L’oro, è il più solido bene di rifugio in caso di turbolenze nei mercati azionari, ma non offre alcun tasso di rendimento. Ancor più rischioso può risultare il petrolio che dal 2015 ha subìto un pesante calo dei prezzi. I Paesi dell’Opec si stanno organizzando per far risalire le quotazioni, ma, finora, con scarsissimo successo.

Poi ci sono i Bitcoin. Per comprarli, e sperare che aumentino di valore, bisogna avere le coronarie a prova di bomba. Chi le ha si può accomodare nel floor della borsa di Chicago e comprare un future sul Bitcoin.

 

Auguri e Buon 2018 da CNP Partners!

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