Piani individuali di risparmio (PIR):
una nuova formula per investire

Per capire se uno strumento di investimento è adatto alle proprie esigenze è sempre bene conoscere a fondo le sue caratteristiche. Questa è una buona abitudine sempre per chi investe, e lo è ancora di più quando si tratta di nuovi prodotti come nel caso del Piano individuale di risparmio (PIR).

Si tratta di una nuova formula di risparmio che è stata istituita con la Legge di Stabilità 2016 e ha debuttato sul mercato italiano a gennaio 2017. Il PIR non è però un’invenzione italiana. Questa formula esiste già da anni in Francia con l’appellativo Plan d’Epargne en Actions (PEA) e in Inghilterra sotto il nome di Individual Savings Accounts (ISAS).

Dall’esperienza europea il legislatore italiano ha mutuato la struttura generale del prodotto che è destinato agli investitori retail, ha l’obiettivo di indirizzare gli investimenti verso la piccola e media impresa italiana e prevede agevolazioni fiscali sotto forma di detassazione delle plusvalenze per chi decide di tenere l’investimento per almeno 5 anni. Il PIR è stato pensato come prodotto di investimento di lungo periodo e come stimolo rilevante per l’economia reale del Paese, veicolando il denaro delle famiglie verso le imprese nostrane e consentendo, parallelamente, a queste ultime di reperire risorse attraverso un canale alternativo a quello bancario.

Una scatola ricca di strumenti finanziari

In dettaglio, i piani individuali di risparmio sono una scatola che può contenere diverse tipologie di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, quote di OICR, contratti derivati) o somme di denaro, rispettando però determinati vincoli imposti per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge:

  • almeno il 70% del valore complessivo dei PIR deve essere investito in strumenti finanziari emessi o stipulati da imprese residenti in Italia o in Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti allo Spazio Economico Europeo aventi attività stabile in Italia.
  • di questo 70% almeno il 30% deve essere investito in strumenti finanziari emessi da imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE Mib di Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati.
  • la liquidità può arrivare al massimo al 30% per almeno i due terzi di ogni anno solare e il peso di un singolo emittente non può superare il 10% del portafoglio.

Il PIR è destinato solo alle persone fisiche ed è individuale: il prodotto non è cointestabile, come invece sono i conti correnti e il conto deposito, e può essere sottoscritto una sola volta nella vita. Ogni piano di risparmio individuale ha una durata minima consigliata di 5 anni per motivi fiscali, mentre non ha durata massima perché lo si può tenere anche per tutta la vita. Ci sono invece dei vincoli sulle somme da versare: l’investimento minimo è di 500 euro, quello massimo è di 30 mila euro l’anno. Facendo un rapido calcolo, la somma massima che si può investire in un PIR in 5 anni è di 150 mila euro.

I vantaggi per chi sottoscrive un PIR

Il vantaggio dei PIR è prima di tutto fiscale. Chiunque decida di usufruire di un Piano individuale di risparmio per 5 anni potrà godere di un’agevolazione fiscale consistente nell’esenzione dalla tassazione dei redditi derivanti dall’investimento effettuato (12,5% sulle cedole e utili relativi a titoli di Stato e 26% su azioni e obbligazioni). Ma attenzione: se dopo 5 anni il prodotto è in perdita il risparmiatore dovrà rispettare le regole generali per il credito di imposta. Se non si rispetta il vincolo dei 5 anni, l’agevolazione fiscale decade e si dovrà pagare le imposte ordinarie più gli interessi.

Tra gli aspetti positivi dei PIR c’è anche l’esenzione dall’imposta di successione che fa di questo strumento una buona soluzione per chi ha come obiettivo l’accumulo di un capitale da lasciare in eredità a figli e nipoti. Come sempre, c’è da fare attenzione ai costi che devono essere in linea con altri prodotti di tipologia simile presenti sul mercato, altrimenti si rischia di annullare il vantaggio della detassazione degli utili, riducendo sia il guadagno sia il risparmio.


Con i piani di risparmio individuali CNP Partners va ad arricchire la sua già ricca offerta di prodotti di risparmio e investimento rivolti a risparmiatori, investitori e promotori finanziari.

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